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lunedì 22 febbraio 2016

FAVOLE A MERENDA con il Mostro peloso!

In tanti hanno risposto all'invito a partecipare all'appuntamento con le Favole a Merenda che si è svolto ieri e ci siamo proprio divertiti! 
Adulti e bambini (perchè anche noi adulti ci siamo divertiti un bel po'!).

Le mamme-lettrici dell'Associazione hanno proposto tre storie, una più divertente dell'altra. Il tema scelto, attorno al quale si sono snodate le letture, è stato quello della paura proposto però in chiave divertente con bambini che hanno sfidato streghe e mostri. Più che storie paurose, infatti, quelle proposte sono state storie divertenti che hanno avuto per protagonisti dei bambini che hanno preso in giro i tradizionali personaggi "paurosi" delle storie.


Allacciandosi all'ultima storia letta, quella del "Mostro peloso", ai bambini è stato proposto un laboratorio manuale usando la lana per la realizzazione del proprio mostriciattolo peloso. 
E cosa proporre di più peloso di un pon pon di lana per avere ognuno il proprio mostro personalizzato? 
Ecco, dunque, che i bambini sono stati invitati a realizzare il loro personaggio partendo da zero, dal cartoncino e dalla lana. Aiutati dai grandi, alla fine si sono ritrovati tra le mani un morbido pon pon che, dotato di occhi, denti aguzzi, zampette ed unghie uncinate, si è trasformato in un tenero mostro tutto da coccolare.
Al termine, come di consueto, gadget per tutti e merenda offerta dall'Associazione per concludere il pomeriggio in dolcezza.

sabato 20 febbraio 2016

Tornano le FAVOLE A MERENDA

Ci siamo!
Tornano, domani pomeriggio, gli appuntamenti con le FAVOLE A MERENDA.
Dopo un periodo di stop dovuto al periodo natalizio, dopo una bellissima esperienza in occasione del carnevale - non ne abbiamo parlato sul blog ma abbiamo partecipato ad una festa in maschera con il gruppo di Peter Pan ed un bel gruppo di genitori ha portato le storie in classe nella scuola primaria "Fam. Della Valle" di Casette d'Ete - tornano gli appuntamenti della domenica pomeriggio.
 
Il 2015, sul fronte delle letture, si è chiuso con un appuntamento all'insegna del riciclo e della realizzazione di un albero di Natale con materiale riciclato ed ora è la volta di sfidare la paura: saranno proposte storie un po' paurose per bambini coraggiosi.

Un po' paurose, ma solo un pochino: le storie scelte più che paurose sono divertenti anche se hanno come protagonisti personaggi che, per loro natura, possono mettere paura. Bambini coraggiosi dimostreranno come la paura possa essere sconfitta in modo semplice e divertente.
Abbiamo pensato, grazie alla preziosa collaborazione di Antonio Amico che ha selezionato i testi, ad un laboratorio a tema stimolando la manualità dei piccoli ospiti che, come di consueto, sono invitati a partecipare con le loro famiglie. 

La fascia d'età per cui l'iniziativa viene proposta, come di consueto, è quella dai 4 ai 10 anni ma anche i grandi avranno modo di divertirsi sia con le storie che con il laboratorio che si è messo a punto.
L'appuntamento è fissato alla sala parrocchiale di Cascinare, accanto alla chiesa, e come d'abitudine la partecipazione è gratuita. 

I bambini potranno consumare, al termine del pomeriggio, anche una succulenta merenda che sarà offerta dall'Associazione.

VI ASPETTIAMO!

sabato 19 dicembre 2015

Realizziamo un centrotavola natalizio con cartone, aghi di pino e pigne

Tra i lavori realizzati in modo artigianale per il nostro mercatino c'erano anche i centrotavola realizzati da mamma Sara. Non il solito centrotavola visto e rivisto ma con un soggetto di buon auspicio per tutta la famiglia!
Colorati, allegri e simpatici, avevano come protagonista un gufetto che porterà allegria nelle case di chi li ha acquistati.

OCCORRENTE:
* cartoncino pesante (in alternativa un foglio di compensato leggero)
* pigne 
* qualche rametto di pino
* una candelina meglio se con porta candele in vetro
* nastrini colorati
* colori a tempera
* pennarello nero
* decorazioni natalizie (brillantini, spray brillante, spray neve etc)
* colla a caldo

Dal cartoncino Sara ha ricavato la sagoma di un gufetto che ha poi colorato a suo piacimento: per renderlo più brillante, una volta colorato il cartoncino (si possono usare i classici colori a tempera) si possono aggiungere dei brillantini oppure sottolineare contorni o le varie parti (occhi, becco, ali) con un contorno con pennarello nero.

Dopo aver ricavato e decorato la sagoma, Sara ha ricavato dal cartoncino una base rotonda su cui ha applicato i rametti di pino, con aghi freschi e profumati per poi fissarvi sopra il gufetto. Sulla parte centrale del gufo ha sistemato una candelina (è consigliabile utilizzare un porta candela di vetro per evitare problemi con il cartoncino a seguito del surriscaldamento della cera). 
Poi ha decorato a suo piacere applicando un nastrino colorato, delle pigne spruzzate con spray acrilico (molto bello anche l'effetto dello spray argento, oro o glitterato).
Molto grazioso anche se sugli aghi di pini vengono applicate perline dorate o rosse. 

Se si vuole creare un effetto "invernale" si può anche usare lo spray neve sugli aghi di pino per un tocco innevato.

Il risultato è molto grazioso. Ovviamente avendo usato rametti di pino freschi, prima o poi appassiranno. Sara suggerisce di bagnarli ogni tanto con una spruzzatina di acqua per farli durare di più. Per poterli riutilizzare l'anno prossimo bisogna optare per rametti di pino finti... ma non è la stessa cosa!

mercoledì 16 dicembre 2015

Realizziamo decorazioni per l'alberto di Natale con i tappi di plastica

Per decorare il Giardino di Babbo Natale abbiamo cercato di utilizzare il più possibile materiali naturali e di riciclo. Avevamo bisogno di decorazioni che potessero restare senza problemi all'aperto, anche sotto le intemperie. Così abbiamo pensato di utilizzare i tappi di plastica. Abbiamo inizialmente scelto solo quelli bianchi e rossi ma poi - visto il bell'effetto - abbiamo anche pensato di dare un tocco di colore...

OCCORRENTE
* tappi di plastica
* colla a caldo
* brillantini
* spago

La realizzazione non è difficile ma è necessario che la colla a caldo venga comunque usata un adulto o che ci sia la sua stretta supervisione.

Per prima cosa abbiamo scelto i tappi da abbinare tra loro per colore e dimensione: abbiamo iniziato con i tappi rossi e bianchi perchè l'idea era quella di decorare il giardino con questi colori.

Poi li abbiamo assemblati. Uno al centro e gli altri appiccicati con la colla a caldo tutti intorno,
in modo da creare la corolla del fiore. La colla a caldo può sciogliere la colla per cui non serve esagerare con le quantità. 

Avendo bisogno di un gran numero di decorazioni abbiamo usato anche i tappi su cui era stampata la data di scadenza... Da lontano nemmeno si nota che sono scritti e... da vicino... bhè, sono più originali! 
Abbiamo fatto tanti mucchietti di fiori diversi avendo così a disposizione tanti fiori da decorare.
Abbiamo preso brillantini colorati ed abbiamo applicato colla a caldo sulla parte centrale del fiore: dovendo stare all'aperto, potenzialmente anche sotto la pioggia, non abbiamo usato colla vinilica che non avrebbe di certo resistito.
Alcune decorazioni le abbiamo rese più "preziose" usando brillantini su tutto il fiore e l'effetto, sotto le luci, è stato davvero grazioso!
Fatto raffreddare il tutto abbiamo completato l'opera applicando dello spago sul reto delle decorazioni in modo da poterle poi appendere.
Li abbiamo usati per alcuni abeti presenti in giardino ma anche per la siepe su un lato dello stesso e per la ringhiera che si trova nella parte opposta. L'effetto è stato davvero grazioso!
L'unico "difetto" che segnaliamo è che lo spago se si bagna tende ad arrotolarsi su se stesso ma alle decorazioni, comunque, non succede niente! 
Bell'effetto, no?

Ps. se si dispone anche di tappi di altri coloro sarà davvero carino creare effetti multicolori. Per non fare troppa confusione noi abbiamo scelto di metterne uno colorato al centro e lasciare i petali bianchi oppure bianco al centro e petali tutti di un colore... ma ognuno può dare sfogo alla sua fantasia.

martedì 15 dicembre 2015

Realizziamo una ghirlanda natalizia con tappi di sughero

Una ghirlanda natalizia originale, semplice da realizzare e che permette di riciclare tappi di sughero, spago, cartone o legno... è un'altra delle idee che hanno preso vita grazie all'abilità delle mamme della nostra Associazione.
Mamma Sandra - un'altra mamma Sandra, dopo la Sandra che ha realizzato le decorazioni con le pigne - ha dato vita ad una bellissima ghirlanda.

OCCORRENTE
* cartoncino pesante o compensato leggero
* tappi di sughero (più se ne hanno meglio è)
* spago 
* colla a caldo
* decorazioni natalizie di vario genere: brillantini, vischio, nastri rossi, oro o argento, perline, strass etc...
La prima cosa da fare è ricavare un cerchio da un cartoncino pesante (meglio se da un foglio di compensato leggero) dal quale ritagliale la parte interna a 10/15 cm centimetri di distanza dalla circonferenza. Dipende da quanto si vuole realizzare spessa la ghirlanda. In commercio ci sono anche delle basi pronte per ghirlande ma noi abbiamo optato per il cartoncino pesante.
Preparata la base, mamma Sandra ha incollato i tappi di sughero che dovrebbero essere disponibili in gran quantità. Anche i tappi si trovano in commercio in sacchetti da 100 pezzi ma se durante l'anno ci si impegna a raccogliere e tenere da parte quelli usati allora si potrà anche aiutare l'ambiente!
I tappi sono stati incollati con la pistola a caldo in modo tale da coprire completamente la superficie della base. Mamma Sandra li ha messi in due strati in modo da dare loro spessore.
Terminata questa operazione ha provveduto a legare la ghirlanda con dello spago grezzo provocando un effetto naturale. Lo spago non è stato legato in modo ordinato in modo tale da dare vita ad un effetto più "selvaggio". 
Sempre con lo spago nella parte superiore della ghirlanda si è ricavato un cappio da utilizzare per appenderla al portone oppure ovunque la si voglia sistemare.

Il tocco finale è stato quello delle decorazioni natalizie: una stella di Natale bianca, nastrini rossi, vischio rosso. 
Ci si può sbizzarrire con nastri di raso rosso, oro o argento, si possono spruzzare i tappi con vernice trasparente con brillantini, si possono aggiungere decorazioni natalizie in pannolenci. 
Insomma, bisogna lasciare spazio alla fantasia per creare una ghirlanda unica e rigorosamente fatta a mano!

domenica 13 dicembre 2015

Realizziamo decorazioni per l'albero di Natale con le pigne

Che brave che sono le nostre mamme!
In occasione del mercatino di Natale che è stato proposto per l'otto dicembre si sono messe al lavoro ed hanno realizzato degli oggettini davvero carini.
Per decorare l'albero di Natale, ad esempio, mamma Sandra ha realizzato delle originali palline utilizzando delle pigne.
Vediamo come.

OCCORRENTE
* pigne
* nastrini colorati
* colla a caldo
* perline
* spago (o filo di nylon etc...)
* colori a tempera, colori acrilici o vernice spray
* spray fissante
* brillantini a piacere

Dopo aver raccolto un bel po' di pigne in pineta, averle lavate ed asciugate per benino, Sandra si è messa al lavoro.
Per prima cosa ha dipinto le pigne. 
Per questa operazione si possono usare colori a tempera (ma poi è suggerita una spruzzata di spray fissante trasparente) o spray dorati/argentati.
Nel primo caso le pigne-palline si possono confondere un po' su un abete verde mentre sono di un bell'effetto su un abete bianco (finto, ovviamente). 
Quelle spruzzate d'oro o d'argento su un abete verde risaltano molto di più. Questione di gusti.
Fatta asciugare la pigna colorata, Sandra ha applicato delle perline decorative per poi realizzare dei fiocchettini utilizzando nastrini colorati. 
Il fiocco è stato applicato sulla sommità della pigna, sulla parte da cui è stata staccata dal ramo, per poi applicare anche uno spago o un filo di nylon da chiudere poi con un nodo per creare il cappio necessario per appendere la pigna-pallina.

Il risultato è davvero grazioso. 
Sono semplici da realizzare e ci si può sbizzarrire usando, magari, anche dei brillantini che donano ulteriore luminosità.
Solita raccomandazione: la colla a caldo va usata da mani esperte, di persone adulte. E' comunque una decorazione che si può realizzare con i bambini che possono divertirsi a dipingere la pigna e a dare una mano per il resto della decorazione anche se, torniamo a ripeterlo, le varie parti da attaccare con la colla a caldo dovrebbero essere destinate alle mani di mamma e papà!

giovedì 3 dicembre 2015

Realizziamo un albero di Natale con materiale di riciclo

Domenica scorsa, in occasione dell'appuntamento con le Favole a merenda, abbiamo proposto ai bambini delle letture attorno al tema "Storie di uso e riuso". Dopo aver letto alcune storie in cui si parlava di riciclo abbiamo proposto un laboratorio manuale sulla stessa linea.
Abbiamo realizzato dei bellissimi (secondo noi) alberelli di Natale con materiale di riciclo.

OCCORRENTE:
* base quadrata in legno
* stecchini per spiedini
* colla a caldo (da far usare esclusivamente ad un adulto)
* fogli di giornale (meglio se quotidiano)
* vasetto per l'alberello
* basi quadrate in cartone pesante
* play mais o altro materiale da decoro (brillantini, passamaneria, bottoni etc.)
* fogli di gomma crepla glitterati
* forbici dalle punte arrotondate
* perline grandi

Per prima cosa abbiamo preparato, grazie alla collaborazione di un nonno che si adatta a fare il falegname, delle basi di legno (6 cm x 6 cm circa) con un foro al centro su cui abbiamo applicato uno stecchino per spiedini. Ai bambini abbiamo chiesto di decorare dei contenitori di cartoncino che erano scatoline inutilizzate di colori a pastello piccoli: era quello il vasetto dell'alberello. L'hanno decorato con il play mais che si è appicciato con facilità con il cartoncino (abbiamo messo a disposizione delle spugnette imbevute di acqua e forbicine per tagliare il play mais a loro piacimento.
Ognuno ha dato sfogo alla propria fantasia.
Hanno infilato il vasetto (che era bucato su fondo) poi hanno infilato una baste di cartone da imballaggio (ne abbiamo preparati di due misure 14x14 cm o 16x16 cm) che avrebbe poi fatto da sostegno ai fogli di giornale che sarebbero seguiti.
I bambini avevano a disposizione fogli di giornale quadrati, di diverse misure, fino ad arrivare ad essere piccoli piccoli (quelli che sarebbero andati in cima): hanno scelto i fogli che preferivano, li hanno stropicciati un po' per dare volume ai vari strati ed hanno iniziato a dare corpo all'albero.

Arrivati in alto, è arrivato il momento delle punte: dalla gomma crepla dorata abbiamo ricavato (l'abbiamo fatto a casa) delle stelle che sono state incollate con la colla a caldo. Poi i bimbi hanno appiccicato tanti bollini colorati (ricavati da gomma crepla e pronti per l'uso .... abbiamo trovato anche alcuni fogli adesivi per cui il lavoro è stato più semplice) a mo' di palline. Poi infine hanno aggiunto anche delle perline con l'aiuto delle mamme che usavano la colla a caldo.
Il risultato? Eccolo qui!
 Carini no?


Ps: non tutti i materiali usati sono di riciclo... la gomma crepla e le perline non sono proprio di riciclo ma ci servivano per dare un tocco di colore!

martedì 10 novembre 2015

Costruiamo il TAMBURO di Anna

In occasione dell'edizione 2015 di Libriamoci, letture a voce alta nelle scuole, di cui come Associazione siamo stati protagonisti, abbiamo proposto ai bambini - oltre alle letture - anche un laboratorio manuale.
Abbiamo proposto loro di realizzare il tamburo che Anna usa per sfogare la sua rabbia, su suggerimento del nonno.

OCCORRENTE
* barattoli di latta
* fascette di pelle
* fogli di carta bianca
* carta colorata
* pelle colorata - decorazioni varie
* palloncini
* forbici
* vinavil
* colla a caldo
* nastro adesivo
* matite colorate o matite
* perline grandi di plastica
Ps. si possono usare materiali di diverso tipo per decorare i tamburelli anche perline, carta da regalo, nastrini e tutto ciò che si presta a tale utilizzo.

Per poter lavorare in sicurezza alcune mamme volenterose hanno preparato a casa una parte del lavoro. Innanzitutto si è usato del nastro adesivo per fare in modo che la parte tagliente che resta dopo aver aperto i barattoli non rappresentasse un pericolo. 
E' stato usato del nastro adesivo di carta (nella foto si vede bene sul fondo visto che la parte aperta del barattolo è stata sistemata sotto). 
Poi si sono tagliati dei palloncini sotto alla parte più stretta in modo da poter utilizzare il fondo del palloncino (più largo) per ricoprire la parte chiusa del barattolo.
A destra e a sinistra del barattolo (poco sotto al palloncino) sono stati fatti due buchi (attenzione... operazione da far  fare ad un adulto) su cui sono state poi applicate delle fascette ricavate da pezzi di pelle colorata. Abbiamo ricavato tante fascette sottili (meno di mezzo centimetro) da usare ad una lunghezza sufficiente per poi far tenere il tamburello al collo dei bimbi). 

Per fermare le fascette abbiamo fatto un nodo alle due estremità.

A scuola abbiamo portato i barattoli preparati in questo modo.
Ai bambini abbiamo messo a disposizione una fascetta di carta bianca su cui andavano disegnati dei decori: noi abbiamo disegnato un fondo "tipo" su sui i bambini si sono sbizzarriti.
Hanno colorato la fascettina, l'hanno appiccicata con il vinavil poi hanno decorato a piacere.
Abbiamo messo a disposizione anche della carta colorata, delle fascettine di carta già tagliate (per abbattere i tempi... non avevamo tutta la mattinata a disposizione ed i bambini erano piccini essendo quelli del primo ciclo della primaria).
Inoltre, abbiamo portato dei ritagli di stoffa, di pannolenci e materiali vari da mettere a loro disposizione affinchè potessero dare sfogo alla loro fantasia e personalizzare il più possibile il loro tamburello. 
Qualcuno ha fatto in fretta limitandosi a colorare la fascetta bianca mentre qualche altro si è divertito a decorare con tanti materiali diversi.
Una mamma si è messa a disposizione per usare la colla a caldo per appiccicare quei materiali che erano più difficili da attaccare con il vinavil. 

Ed eccoli qui... I nostri tamburelli...
Ma... non manca qualche cosa? Per sfogare la sua rabbia Anna suona il tamburello... e allora, mancheranno mica le bacchette?
Niente paura. Con dei piccoli colori che avevamo a disposizione abbiamo realizzato delle simpatiche bacchette incollando sulla parte superiore delle perline di plastica piuttosto grandi che siamo riusciti a trovare in un negozio ben fornito. Le abbiamo attaccate con la pistola a caldo per garantire la giusta tenuta. Con il vinavil sarebbe stato impossibile.

martedì 29 settembre 2015

FOLK POLENTA - Realizziamo fiori dalle foglie delle pannocchie

Domenica scorsa la nostra Associazione ha partecipato alla manifestazione Folk Polenta, proposta nella nostra città per recuperare la tradizione dello scartozzà: pratica agricola molto comune nella nostra zona, proposta come rievocazione con tanto di figuranti e trattori.
La materiale operazione dello "scartozzà" - togliere le foglie alle pannocchie - è stata proposta nella piazza centrale del nostro comune mentre noi abbiamo proposto, lungo il corso, dei laboratori manuali proprio con quello che altrimenti sarebbe stato il materiale di scarto per eccellenza di questa operazione: le foglie!
L'idea a cui abbiamo dato corpo è stata quella di realizzare dei fiori partendo da questa materia prima naturale.

OCCORRENTE:
* foglie delle pannocchie
* forbici con le punte arrotondate
* colla (vinavil e colla a caldo da fare usare ad un adulto)
* stecchini per gli spiedini (meglio quelli più lunghi del normale)
* colori a tempera
* pennelli
* piatti di carta e bicchieri per usare i colori a tempera e pulire i pennelli
* pigne o simili
* accessori per decorare il fiore: bottoni, clip metalliche etc...
* graffatrice e graffette metalliche, meglio se i punti più grandi

L'idea di base era quella di usare il più possibile materiali naturali: foglie e pigne da decorare a piacere con i colori o da lasciare allo stato grezzo per un effetto molto gradevole e rustico.
Abbiamo portato anche delle clip dorate ed accessori di altro tipo che ci erano avanzate da altri laboratori da usare nel caso in cui le pigne non fossero bastate.

Per prima cosa abbiamo "scartozzato" le pannocchie: ci sono state fornite pannocchie intere con tanto di foglie per cui i bambini hanno materialmente fatto l'operazione che poi, più tardi, sarebbe stata fatta in modo collettivo in piazza.

Separate le foglie dalla pannocchia, alcune sono state usare per utilizzare i singoli grani come decorazione del fiore, altre sono state tenute da parte, inutilizzate.
Ai bambini sono stati proposti due diversi tipi di fiori.

Per realizzare il primo prototipo dovevano essere scelte le foglie meno rovinate che avrebbero poi dovuto essere ripiegate a metà per fissare poi i due lembi alla base con graffette o colla a caldo. Realizzati in questo modo cinque petali, sono stati assemblati (sempre con graffette o con colla a caldo) per realizzare la corolla di un fiore. 
Per realizzare il secondo prototipo i bambini hanno ritagliato dalle foglie delle pannocchie dei petali della grandezza che a loro piaceva di più. Cinque o sei petali più grandi da assemblare ed eventualmente sopra ai quali incollarne altri più piccoli a piacimento, in modo da realizzare un fiore simile a quello della stella di Natale.

Realizzato il fiore di proprio gradimento, lo si è fissato su un bastoncino di legno (con la colla a caldo) e al centro, sul davanti, si è scelta una decorazione.

Poi sono state anche realizzate delle foglie che sono state incollate sul bastoncino.
Qualcuno ha preferito l'effetto "grezzo" senza usare i colori, qualche altro ha preferito dare un tocco di colore.
 

sabato 4 luglio 2015

BIMBI IN FESTA - Piantine nei vasetti di yogurt

Nel corso dell'iniziativa BIMBI IN FESTA abbiamo proposto due laboratori manuali: oltre alla realizzazione delle ghirlante hawaiane anche la piantumazione di piantine in vasetti di yogurt. Sembra semplice ma i passaggi sono stati parecchi ed il risultato davvero delizioso.

OCCORRENTE
* vasetti di yogurt lavati ed asciugati
* forbici
* colla vinilica ed anche super attack per i dettagli
* nastro adesivo
* cartoncino colorato (anche nero e bianco)
* matite 
* pennarelli
* pennelli
* materiali di vario genere adatti per decorare i vasetti come carta di giornale, carta colorata, lana, cotone, brillantini, bottoni, perline, tappi di plastica, spago, adesivi, carta da regalo, carta delle uova di Pasqua, filo colorato, volantini.... e chi più ne ha più ne metta
* piantine (piccine, da piantare su un piccolo spazio come può essere quello dei vasetti di yogurt)
* terriccio
* argilla espansa
* stecchini da spiedino
* giravite o forbici appuntite o punteruolo per forare i vasetti di plastica

Innanzitutto ci siamo fatti consigliare per la scelta delle piantine: ci sono state consigliate quelle degli aromi che si usano in cucina, belle da vedere e profumatissime.
Abbiamo portato prezzemolo, sedano e basilico rosso.
Abbiamo sistemato il terriccio in una carriola in modo da poterlo avere a portata di mano (e dare anche un tocco campagnolo al laboratorio) mentre l'argilla espansa l'abbiamo presa direttamente dal sacchetto visto che ne serviva una manciata per ogni vasetto. 
Perchè l'argilla espansa? Perchè è capace di trattenere l'acqua e l'abbiamo usata sul fondo dei vasetti.
Ma andiamo con ordine.
Per prima cosa i bambini hanno realizzato i loro personaggi da usare come cartoncini indicatori del tipo di piantina. 
I prototipi erano questi:

Abbiamo preparato delle sagome di bambini da vestire a piacere usando i materiali disponibili. I bambini li hanno ritagliati, scelto se realizzare un maschio o una femmina, hanno scelto i materiali disponibili per creare pantaloncini, magliette, gonne o vestitini, hanno creato l'acconciatura sempre usando i materiali disponibili. Poi hanno realizzato i cartellini a mo' di lavagnette: un rettangolo ricavato dal cartoncino nero, una cornice bianca o colorata (terminato il cartoncino nero abbiamo usato quello colorato... è andato bene comunque) per poi appiccicare i due pezzi e scrivere al centro il nome della piantina. Poi le sagome dei bambini (alcune sono state semplicemente colorate con i pennarelli) sono state incollate di lato alle lavagnette che, a loro volta, sono state fissate sui bastoncini ed il cartellino identificativo è fatto!
Poi siamo passati ai vasetti.
Gli adulti hanno effettuato dei fori sul fondo usando un punteruolo (che non è stato messo in modo assoluto in mano ai bambini!) ed ogni bambino l'ha decorato come ha preferito sulle pareti esterne. Prima è stato applicato uno strato di colla vinilica per poi ricoprire il tutto con carta da giornale, carta velina, stagnola o materiali simili che hanno creato un fondo omogeneo. 
Qualcuno ha anche appiccicato tanti quadratini colorati creando un effetto patchwork. 
Poi, creato il primo strato colorato sulle pareti del vasetto, i bambini hanno dato sfogo alla loro fantasia dando vita a decorazioni originali dalle più semplici e veloci alle più originali e complicate.
Asciugata la colla, terminata la decorazione, si è proceduto a sistemare sul fondo alcune sfere di argilla espansa per poi inserire il terriccio e la piantina scelta.
Completata anche tale operazione, ogni bambino ha infilato il suo cartoncino con l'indicazione della piantina ed ecco il risulato:

 


Carini, no?
A coordinare il laboratorio hanno pensato Rita, Scilla, Daniela e Marta che hanno pensato ad ogni minimo dettaglio ed hanno guidato i bimbi nei vari passaggi.